gambocco
Maraya, AlUla
La storia dietro quest'opera
«Maraya, AlUla» è un dipinto digitale che raffigura la sala concerti Maraya ad AlUla, in Arabia Saudita, come un cubo rivestito di specchi nel paesaggio desertico. La composizione mostra la facciata riflettente dell'edificio che cattura le scogliere di arenaria circostanti, il cielo e la vegetazione di palme, con calda luce di fine giornata che attraversa la valle. La tavolozza è costruita su toni ambra, rosa e arenaria profonda. Un'opera d'arte digitale assistita dall'IA, creata come edizione unica per i collezionisti e come ispirazione per gli artisti digitali che stanno dando forma alla loro prossima opera.
Maraya è una sala concerti e luogo culturale costruito nel deserto di AlUla, nel nord-ovest dell'Arabia Saudita; il suo nome significa «specchi» o «riflessi» in arabo. L'edificio è un semplice cubo rivestito da migliaia di pannelli a specchio, che coprono quasi diecimila metri quadrati di superficie riflettente, e detiene il record mondiale Guinness come più grande edificio specchiato al mondo. È stato progettato dallo studio di architettura Gio Forma, con sede a Milano, e inaugurato nel 2019, ospitando concerti di artisti come Andrea Bocelli e l'Orchestra Nazionale Saudita. AlUla stessa è una delle valli storicamente più significative dell'Arabia: contiene Hegra, il primo sito saudita Patrimonio dell'umanità UNESCO, le cui tombe nabatee sono state scolpite nell'arenaria duemila anni fa, accanto all'antica città-oasi della Città Vecchia di AlUla e ad arte rupestre risalente a migliaia di anni fa.
L'opera è in vendita su rarible.com/gambocco e la pagina dell'artista su quel marketplace mostra disponibilità e prezzo attuali. Per chi ammira l'opera ma non colleziona NFT o Ordinals, i prompt IA esatti usati per crearla sono disponibili all'acquisto su ko-fi.com/gambocco.
Grazie per il mio primo NFT.@cabonsky1